La storia della protesta
dei cittadini del comune di Carinola contro la realizzazione di un centro di raccolta di
materiali di rifiuto in località ‘Cese’ .
La prima iniziativa ‘pubblica’ è stata la
manifestazione del 5 dicembre 2003 che ha visto la presenza di un
grandissimo numero di partecipanti e che ha richiamato l’attenzione della
popolazione, delle autorità e dei ‘media’ sul
problema.
Successivamente, visto che nonostante le buone intenzioni professate
da molti, niente in realtà si andava muovendo concretamente, una ulteriore
significativa manifestazione si è svolta il 14 gennaio
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
La Manifestazione
del 14 gennaio
Dalla mattina di mercoledì
14 gennaio, a Croce di Casale ha avuto luogo una nuova e più imponente
manifestazione di protesta da parte dei cittadini del Comune di Carinola e dei
comuni limitrofi, che ha bloccato la SS Appia dalle 9.30 alle 19.30.
La manifestazione era
indetta dal Comitato Civico Antidiscarica contro l'imminente insediamento della
discarica in località Cese, insediamento che sta avvenendo nonostante il fermo parere contrario
dell'Amministrazione Comunale, di tutte le organizzazioni politiche e di
categoria della zona e nonostante la totale avversione già manifestata in più
occasioni dell'intera popolazione del nostro e dei comuni limitrofi (Teano,
Sessa Aurunca, Francolise, Falciano del Massico ecc.).
L'insediamento è previsto
addirittura nell'immediata prossimità di molte abitazioni del centro di Casale
di Carinola, e va ad interessare in maniera
nefasta una intera zona in cui si realizzano produzioni
agricole di pregio ( vino Falerno d.o.c. - mozzarella
di Bufala Campana - mela Annurca - olio di oliva -
pesche, ciliege ed altra frutta di qualità) dove sono presenti aziende agricole
importanti, alcune delle quali a produzione biologica.
La stessa zona vede la
presenza di numerose e pregevoli consistenze culturali, artistiche,
archeologiche, storiche, di notevole interesse anche dal punto di vista
turistico. Questo sciagurato
progetto non è mai stato tra l’altro discusso con i cittadini diretti interessati,
anzi è stato tenuto accuratamente nascosto fino all'ultimo, la qual cosa fa
anche sospettare eventuali, poco trasparenti interessi.
Il progetto è
stato calato dall'alto d'autorità, nel più assoluto disprezzo di ogni regola democratica, nel più alto dispregio delle
esigenze e delle validissime ragioni dei cittadini del nostro e dei comuni
limitrofi. E’ sembrato a molti un atto
d'imperio che si credeva fosse appannaggio di altre
epoche storiche e di altri regimi politici.
Con questa
ulteriore massiccia manifestazione i cittadini di Carinola e dei comuni
limitrofi hanno dimostrato la loro ferma volontà di difendere le ragioni loro e
del loro territorio. Dalle principali
frazioni del Comune (Casale, Nocelleto, Casanova) e
da altri centri vicini, i cortei sono confluiti sulla SS Appia
in località Croce, nei pressi del sito in cui è previsto l’insediamento della
discarica, dove, nonostante la presenza di un consistente schieramento di forze
dell’ordine, i manifestanti hanno bloccato
completamente il traffico per molte ore, senza peraltro mai creare alcuna
situazione di tensione o pericolo.
Sono intervenuti a sostegno
della manifestazione sindaci di comuni limitrofi e diverse autorità civili e
religiose.
Rappresentanti del
Comitato, dell’Amministrazione e semplici cittadini hanno avuto modo di esporre
pubblicamente le loro ragioni e di far chiarezza sul problema, anche se per la
verità i manifestanti hanno mostrato di gradire assai poco gli interventi degli
amministratori locali, accusati da molti cittadini di aver sottovalutato
l’intervento di cui certamente erano a conoscenza già in precedenza o di aver
avuto un ruolo passivo o ambiguo sul progetto che si andava delineando.
I manifestanti, poco
soddisfatti dalle rassicurazioni e dagli impegni assunti dagli amministratori,
hanno pertanto continuato il blocco della sede stradale fino alle 19.30 circa,
quando si è optato per la costituzione di presidi permanenti in loco e nelle principali frazioni del Comune.
(gennaio
2004)
---------------------------------------------------------------------------------
Nei giorni successivi il presidio permanente a Croce di
Casale è proseguito, con una numerosa e convinta partecipazione di donne e
uomini che si sono avvicendati sul posto nonostante il freddo intenso e in modo
da tenere sempre alto il livello di attenzione sulla
vicenda.
Nel contempo sono proseguiti anche gli incontri politici ed
istituzionali, con la partecipazione di esponenti di
tutte le forze politiche, tutti dichiaratamente contrari all’insediamento
(forse anche chi probabilmente tempo addietro non lo era).
Lunedì 26 gennaio, si è diffusa la notizia che l’ordinanza
sarebbe stata revocata (purtroppo pare che in questa contorta vicenda il
condizionale sembra essere sempre d’obbligo), notizia accolta naturalmente con grande soddisfazione da tutti.
La grande mobilitazione popolare
sembrerebbe aver avuto ragione di una scelta che era subito apparsa assurda e
incurante dei diritti della nostra comunità.
Probabilmente qualche
personaggio politico cercherà di cogliere questa occasione
per assumersene i meriti. Noi vogliamo
sperare, anzi crediamo, che tutti si siano adoperati nelle loro possibilità per
raggiungere questo risultato, ma non dimentichiamo che l’artefice principale di
questo primo risultato evidente è stato la nostra popolazione, che mai come in questa occasione si è mostrata sveglia, combattiva e
determinata nel sostenere le proprie ragioni e i propri diritti e che in prima
persona ha manifestato e lottato per il proprio territorio, sconfiggendo così
anche coloro che probabilmente puntavano sull’inerzia e sul fatalismo per far
passare scelte e motivazioni assai poco chiare. (gennaio 2004
------------------------------------------------------------------------------------------------------------)
molti dei
nostri concittadini che hanno partecipato alle manifestazioni ‘di piazza’ sono stati in questi ultimi giorni raggiunti da comunicazioni
del Commissariato di Polizia che contesta loro reati con erogazione di pesanti
multe. Inoltre pare ci sia di nuovo incertezza sulla discarica; anche se a breve
termine il problema sembra risolto, non pare ci sia chiarezza, per il futuro,
non è chiaro se l’ordinanza sia stata revocata o semplicemente sospesa. Qualcuno sostiene
che si tratta di una sospensione fatta ad hoc, per
garantire qualche personaggio nelle prossime elezioni, qualcuno sostiene ancora
che i provvedimenti di Polizia nei confronti dei manifestanti siano mirati
anche ad indurre i cittadini ad astenersi da ulteriori simili manifestazioni
per il futuro. Naturalmente noi non abbiamo elementi per valutare queste interpretazioni dei fatti ma per dovere di informazione non possiamo non riportarle. (febbraio 2004
----------------------------------------------------------------------------------------------------)
-marzo 2004- Ritorna purtroppo, come si temeva il
problema della discarica in località Cese. La calma apparente è stata scossa da una
denuncia molto precisa da parte dei DS del comune di
Carinola. In un manifestino distribuito lunedì 12 aprile, si metteva
al corrente la popolazione di un fatto molto preoccupante. Venendo meno agli impegni presi nei
mesi scorsi di ritirare il progetto della discarica, il consorzio CE4
presentatore di quel progetto, non solo non lo ha ritirato, ma ha provveduto a fornire
alla Regione Campania tutte le integrazioni e le documentazioni necessarie per
l’approvazione dello stesso. Tutto
questo naturalmente tenuto ben nascosto alla popolazione, tutto questo
nonostante gli impegni presi pubblicamente a suo tempo dai politici
(l’onorevole Landolfi in primo luogo) cui fanno capo i responsabili del consorzio CE4. Questi
ultimi fatti aprono adesso scenari molto più allarmanti
sull’intera faccenda, ed il rischio di realizzazione dell’impianto appare
ancora più concreto di qualche mese fa.
Riportiamo
integralmente il manifestino-denuncia dei Democratici di Sinistra del nostro comune
Di
fronte a questi nuovi sviluppi tutti i cittadini e le forze politiche e sociali
che al di la delle dichiarazioni formali hanno
veramente a cuore le sorti della nostra zona sono chiamati a mobilitarsi e ad
operare su tutti i fronti e con tutte le iniziative possibili per far sentire
le nostre sacrosante e legittime ragioni e per scongiurare l’avverarsi di
questo disastroso disegno. (marzo 2004)
-----------------------------------------------------------------------------------
-------------------------------------------------------------------------------
Un
manifesto del Comune ha comunicato che il progetto della discarica è stato
ritirato dall’ente proponente (consorzio CE4) , nello
stesso manifesto il sindaco ringrazia anche tutti coloro che si sono impegnati
per il raggiungimento di questo risultato. Speriamo che questa sia la
conclusione definitiva (30
aprile 2004).
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Home