Analfabetismo
di
Riccardo Luberto
Siamo all'alba di un nuovo millennio, ma la
lotta contro l'analfabetismo non è stata vinta.
Ancora molte sono le persone, soprattutto di
una certa età, che non sanno leggere e che, a fatica, riescono a scrivere la propria
firma. Non ci interessa l'analisi statistica del fenomeno, ci limitiamo a
prendere atto di questo fatto abbastanza evidente. Non è difficile, infatti,
imbattersi negli uffici pubblici con persone che per compilare un modulo hanno
bisogno di essere aiutate, di ricorrere alla cortesia dell'impiegato di turno o
a quella, ben poco disinteressata, del "politico amico". ( No è una
denuncia che la politica del certificato è nella nostra zona, ancora
oggi come trent'anni fa, strumento proficuo di conquista del consenso che
permette di amministrare con metodi e sistemi antiquati). Ma mentre Carinola
sceglie di rimanere saldamente ancorata al passato, guardando con sospetto ogni
forma di cambiamento, la Società in cui oggi viviamo è profondamente diversa da
quella di trent'anni fa e forse anche da quella di soli dieci anni fa. Anche di
questo occorre prendere atto. Il ritmo dei mutamenti è sempre più incessante ed
è scandito da imperativi ai quali bisogna adeguarsi o soccombere. Le conquiste
della scienza e della tecnologia e la globalizzazione della società ci rendono,
volenti o nolenti, parte di un unico grande sistema economico mondiale che
impone la modernizzazione dei servizi, dei metodi di lavoro, offrendo
opportunità di impiego a chi mostra di essere in grado di coglierle. La
politica della modernizzazione è l'unica, oggi, in grado di offrire possibilità
di lavoro e prospettive di sviluppo. pensando a ciò ci ispirano tenerezza i
nostri vecchietti ancora semianalfabeti, testimonianza di una società contadina
in cui pochi erano quelli che avevano bisogno di saper leggere e scrivere e a
cui siamo giustamente ancora molto legati perché ci ha trasmesso valori,
passioni, ideali preziosi. Guai a perdere di vista le proprie radici. Il
progresso di un popolo si costruisce sempre valorizzando ciò che di buono è
stato fatto, proseguendo poi con fiducia sulla strada del futuro.
La sfida col futuro, che è già presente, ci
sollecita ad un confronto, anche nel Comune di Carinola, con la nuova
tecnologia, quella digitale, informatica. Immediatamente, l'immagine del
vecchietto analfabeta da testimonianza del tempo che fu, diventa severo
ammonimento: un'enorme massa di nuovi analfabeti si accinge ad entrare nel
nuovo millennio. Li vediamo già bloccati davanti al videoterminale incapaci di
ottenere un certificato, di avere un'informazione, di svolgere la propria
attività lavorativa. Molti sono diplomati, molti sono anche laureati. Se
cercano lavoro difficilmente riusciranno a trovare una qualsivoglia
collocazione e ciò a prescindere dalle proprie competenze in settori specifici.
Se invece un lavoro già ce l'hanno dovranno necessariamente aggiornarsi.
Pagheranno il prezzo di una formazione tradizionale che si ostina a
guardare con sospetto verso le nuove tecnologie solo per timore delle
"novità". E cosi la realizzazione di ogni loro progetto diventerà
lunga e difficile se non impossibile e ciò esclusivamente per non aver capito
che è necessario stare al passo con i tempi e che gli strumenti che il
progresso in campo tecnologico mette a nostra disposizione non solo sono utili
ma sono anche accessibili a tutti e, pertanto, rappresentano un potente
strumento di democrazia.
Il nuovo analfabeta sarà in coda alla
biglietteria della stazione e ineluttabilmente perderà il treno mentre, ad un
passo da lui, la macchinetta automatica che predispone biglietti per tutte le
destinazioni, gli avrebbe permesso di salire in tempo sul treno.
Ci rendiamo conto che per un cittadino
carinolese è più difficile percepire il mutamento radicale che è già avvenuto
nella società, in quanto, nonostante i cospicui investimenti che sono già stati
fatti e che sono in progetto, l'informatizzazione dei servizi pubblici è, nella
nostra zona, ancora in alto mare. Ma anche il modo in cui vengono spesi i soldi
pubblici in questo settore è un effetto del nuovo analfabetismo. Molti fanno
l'errore di pensare che sia sufficiente la presenza di un computer in ogni
ufficio a garantire una corretta informatizzazione, ma ciò non corrisponde a
verità. Inoltre è facile se non si hanno solide basi culturali in materia,
farsi abbindolare dall'imbonitore di turno, interessato non al miglioramento
dei servizi nell'interesse dei cittadini-utenti, ma guidato unicamente dal
proprio tornaconto. Il discorso su come si sta evolvendo l'informatizzazione
nella nostra zona è lungo e ci riserviamo di affrontarlo in futuro andando ad
analizzare qualche caso concreto.
In questa sede ci interessa unicamente
lanciare un allarme sul fenomeno del nuovo analfabetismo, quello informatico, e
segnalare ai signori soci che il nostro circolo, proprio in questi giorni, sta
approntando un'iniziativa per un intervento concreto proprio in questo campo.
Un pacchetto di corsi in informatica,
strutturato su diversi livelli, sarà presto a disposizione dei soci che intenderanno
iscriversi.
I corsi, tenuti da docenti professionalmente
competenti, saranno offerti gratuitamente ai soci presso la sede del Circolo.
Il Circolo Arcobaleno ritiene in tal modo di
contribuire concretamente alla crescita culturale, morale e civile di quanti
vorranno aderire all'iniziativa.
Un ultima cosa che non può passare sotto
silenzio è che la rivista del Circolo Arcobaleno che state leggendo è
distribuita su Internet, per il momento unitamente alla rivista multimediale Casale
Web curata dal nostro collaboratore Antonio Cerbarano.
Va detto che Casale è già sbarcata sul Web sia
con la rivista appena citata sia, ancora prima, con il sito della locale
squadra di pallavolo Batik Volley.
Purtroppo non possiamo fare a meno di
evidenziare che, durante la stesura dell'articolo che avete appena finito di
leggere, avvenuta in data 10.02.2000, l'elettricità a Casale è mancata a più
riprese e una volta per più di tre ore di seguito, causando pause ed
interruzioni continue. Non resta che chiudere con un'amara considerazione: nel
Comune di Carinola, alle soglie del nuovo millennio, per l'incapacità e
l'indolenza di pochi, dobbiamo confrontarci ancora con problemi che dovrebbero
appartenere più ad un paese del terzo mondo che non ad un paese europeo.