il Mattino on-line       21 marzo 2004

 

CENTROSINISTRA ALL’ATTACCO

CLAUDIO COLUZZI
Strumentalizzazioni della protesta, speculazioni sulle aree da utilizzare come siti per gli impianti
. E, nell’ombra, la lunga mano della camorra e dell’Ecomafia. È dura, durissima la denuncia effettuata ieri mattina dal senatore Gaetano Pascarella e dal deputato Lorenzo Diana nella sede provinciale dei Ds.
«Porremo queste questioni - dice il senatore Pascarella - alla Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti, che sarà a Caserta mercoledì prossimo. La realtà è che Bassolino ha realizzato buona parte del ciclo dei rifiuti e avviato un percorso virtuoso rimasto incompleto solo per la selvaggia e pilotata contestazione circa i siti dei termovalorizzatori. In realtà è il centrodestra il responsabile di questo sfascio, a causa di un piano elaborato da Rastrelli e di atteggiamenti quanto meno discutibili compiuti negli ultimi anni».
Ha poi rincarato la dose Diana: «Sia ben chiaro, noi siamo con chi manifesta per la vita e la tutela dell’ambiente e in questo senso si sono schierate anche la chiesa cattolica e le associazioni ambientaliste. Ma non tutte le proteste sono spontanee e disinteressate. Anzi. Ci sono gruppi di potere che hanno interesse nella gestione delle discariche e alimentano e aizzano la proteste. Gruppi e soggetti ecomafiosi, per essere chiari. Eppoi c’è la storia dei siti acquistati per quattro soldi da chi tenta di rivenderli alla struttura commissariale per decine e decine di miliardi. È il caso della cava di Carinola, il cui acquisto non è mai stato perfezionato dal Ce4, che è stata acquistata per un miliardo e mezzo e doveva essere rivenduta per circa 13 miliardi. Chi c’è dietro queste speculazioni?».
In questo contesto, ha aggiunto il senatore Pascarella: «Ventre no può fare il Masaniello della situazione: prima dice una cosa in un momento successivo fa il difensore della Patria. La Provincia deve assumersi da subito, e non dopo le elezioni, l’onere di pianificare il ciclo integrato dei rifiuti».
Ed ancora l’onorevole Lorenzo Diana: «Dobbiamo uscire dal corto circuito emergenza-protesta-blocco del ciclo dei rifiuti. E lo deve fare il prefetto Catenacci a cui il Governo deve dare i fondi necessari ad uscire da questa situazione disastrosa. Città come Aversa possono finire in un rogo di diossina se gli incendi in atto sfuggono al controllo. Inoltre deve essere attuata la bonifica delle zone (in particolare l’Aversano) avvelenate dall’Ecomafia e si devono effettuare controlli per evitare che si continui ad inquinare. La provincia di Benevento fa ricorso ad un sistema satellitare per individuare gli scarichi abusivi e inquinanti. Perchè non utilizziamo anche noi tale tecnologia militare riconvertita ad usi civili?».
Infine i parlamentari dei Ds hanno chiesto un aumento degli organici del Noe, dei magistrati di S. Maria C. V. e delle forze dell’ordine impiegate nella tutela ambientale.

 

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