|
La festa della vendemmia
VIII edizione
Casale di Carinola 30 settembre e 1° ottobre 2006
le immagini: (fotografie di Stefano Pacchiotti)
|
La conferenza dibattito sulla viticoltura e le sue problematiche l'appuntamento ormai divenuto un punto fermo della manifestazione, è servito anche quest'anno a fare il punto sullo 'stato dell'arte' della vitivinicoltura con particolare riferimento alla realtà locale e alle sue problematiche. Il dottor Salvatore Cuoci, della Regione Campania, si è soffermato dettagliatamente sugli aspetti della riforma dell' organizzazione dei mercati comunitari relativa alla viticoltura e sulle attuali linee programmatiche della Regione Campania. Com'è noto il settore vitivinicolo, anche per via delle eccedenze di produzione nella CEE è molto rigidamente regolamentato, soprattutto con riguardo alle cosiddette quote di produzione, senza il possesso delle quali nessun produttore può produrre vino o uve da vino per il mercato. L'assessore alle politiche agricole della provincia di Caserta, Mimmo Dell'Aquila, ha illustrato in maniera particolareggiata gli interventi che l'Amministrazione Provinciale ha in atto proprio riguardo alla valorizzazione e al rilancio dei nostri prodotti tipici, tra i quali un posto privilegiato occupano le produzioni vinicole, sottolineando quindi l'impegno in tal senso della Provincia. Il dott. Nicola Trabucco ha invece incentrato il suo intervento sulle tecniche più corrette da adottare in campagna e in cantina per la realizzazione di un prodotto vinicolo di qualità. Il dr Luigi Marrese, tecnico agricolo, ha invece affrontato le problematiche legate alle più rilevanti patologie della vite, con un accento critico sullo scarso interesse a suo avviso dimostrato dai burocrati e dagli amministratori nei confronti dei problemi del mondo agricolo. Per l'amministrazione comunale è intervenuta l'assessore alle politiche agrarie Argene Merola, che ha sinteticamente illustrato le iniziative del Comune per l'agricoltura e la valorizzazione dei prodotti tipici locali. La conferenza è stata seguita con molta attenzione da un folto pubblico di addetti ai lavori e non, che hanno seguito tutti gli interventi e alla fine hanno potuto rivolgere una serie di quesiti ai relatori sugli aspetti più salienti della conferenza.
Quasi in contemporanea si è svolto il concorso di vini Casalesi, con la degustazione e la classificazione dei campioni dei numerosi produttori partecipanti. I sommelier dell'AIS di Caserta, coordinati dal sig. Francesco Di Mezza, hanno svolto il loro lavoro con grande impegno e serietà, valutando attentamente i vini proposti, alcuni dei quali pur prodotti su piccola scala, veramente di gran pregio.
Gli alunni della locale Scuola Media hanno presentato una interessante mostra fotografica sulla vite, il vino e il mondo legato alla vite e alla sua produzione. I ragazzi si sono mostrati molto attenti a cogliere gli aspetti artistici, tecnici e culturali del mondo della vite e del vino che tanto hanno caratterizzato nel tempo la vita del nostro paese.
la mostra micologica 'funghi che passione' curata da due attenti e qualificati appassionati i sigg. Vincenzo Aurilio e Marcello Fiorillo, la mostra è stata una autentica e piacevole novità di questa festa. Anche i funghi sono prodotti spontanei della nostra zona ed è doveroso richiamare l'attenzione di tutti gli amanti della natura e della buona tavola su questi gustosi abitatori dei boschi e delle campagne meno interessate dall'agricoltura intensiva o dall'incuria dell'uomo. Disposti in bella mostra e catalogati con precisione, gli esemplari erano numerosi e di tantissime specie. Un plauso vivissimo agli organizzatori
La gradita novità della festa di quest'anno è stata la distribuzione per tutte le principali strade e piazze del paese delle iniziative. Gli stand, i diversi momenti di intrattenimento, non si sono concentrati nel centro come nelle passate edizioni; in questo modo tutti i visitatori sono stati stimolati ad attraversare tutto il paese in un percorso storico e urbano forse sconosciuto ai più. E' stata anche la riscoperta del gusto di andare a piedi, di un ritmo antico, senza fretta, un invito allo scambio di saluti, alla chiacchierata, cose divenute sempre più difficili per noi abituati a correre, preferibilmente in automobile, guardando assai distrattamente gli spazi, gli ambienti naturali o urbani, le persone che incontriamo. Ogni rione ha organizzato il suo stand con i vini locali e le consuete numerose e gustose pietanze tradizionali, ha curato anche la realizzazione degli spettacoli di intrattenimento musicale e di animazioni varie, i produttori hanno presentato i loro vini offerti in degustazione ai visitatori. La festa della vendemmia è ormai conosciuta ampiamente in tutta la provincia ed oltre, per cui l'afflusso di pubblico è stato enorme anche quest'anno, tutte le strade, per la maggior parte opportunamente chiuse al traffico sono state invase da una folla festante che ha mostrato di apprezzare molto tutti gli aspetti, non solo gastronomici della manifestazione. |