il
Mattino on-line 21
aprile 2004
CARINOLA. SUMMIT IN MUNICIPIO
C’è il pozzo: addio allo sversatoio
LILLY VICCARO THEO
Carinola. La possibilità di fare della località Cese
una discarica sembrava un fatto remoto e invece l'incubo è tornato più forte che
mai. Il provvedimento sulla creazione di un sito di stoccaggio di rifiuti nel comune di Carinola era stato soltanto
temporaneamente sospeso dagli enti preposti, commissario per l'emergenza e
consorzio Ce 4, ma mai cestinato. La tranquillità sull'argomento è stata una
chimera di due mesi, la paura torna padrona fino a far riempire
all'inverosimile e fino a tarda serata la sala consiliare in cui il sindaco Di
Biasio ha chiamato a raccolta la cittadinanza. Erano presenti alla riunione di
lunedì sera tutti i consiglieri comunali, la giunta e il comitato
anti-discarica ma soprattutto tanta gente comune: abitanti di Casale,
agricoltori, cittadini seriamente preoccupati dell'esito della questione. A
prendere la parola soprattutto loro, che hanno chiesto al
primo cittadino delucidazioni. I documenti che volevano trasformare Cese in un impianto di raccolta rifiuti
sono stati ritirati in via provvisoria ma l'emergenza dell'ultimo mese ha
rimesso tutto in discussione. Alla fine del summit in municipio emergono le soluzioni.
Adesso un vincolo determinante è un pozzo. Un semplice
pozzo può rallentare il pericolo della creazione della temutissima discarica
che, secondo gli atti acquisiti dal comune, non può sorgere su un terreno su
cui esiste una struttura che eroghi acqua potabile. Per l'amministrazione due
piccioni con una fava: la creazione del pozzo oltre ad allontanare il pericolo
della discarica potrà servire anche alla cronica mancanza d'acqua della zona.