il Mattino on-line 27 aprile 2004
IL PROGETTO
PER IL SITO DI COMPOSTAGGIO
ALDO CAVALLO
Carinola. «Ci incateneremo all'entrata del sito di Cese e metteremo in atto uno sciopero della fame e della
sete ad oltranza se vorranno per forza creare la discarica qui»: è la minaccia
dei rappresentanti del comitato civico spontaneo antidiscarica contro il nuovo
"tentativo" a loro dire, di trasformare la ex cava sita nel
territorio di Carinola in un impianto di compostaggio
dei rifiuti.
A farsi portavoce della nuova protesta è Giovanni Micillo,
uno dei leader storici del comitato, divenuto in pochi giorni il vero e proprio
trascinatore della folla di manifestanti anti
discarica. «Abito a pochissimi metri di distanza dal sito scelto per la
discarica, quindi il mio interesse è sacrosanto, - spiega Micillo
- stiamo solo tutelando la nostra vivibilità in un
comune dove oltre alla genuinità del territorio non c'è quasi più nulla».
«È una lotta per la nostra sopravvivenza - ci dice Giovanni Martullo,
un altro esponente del comitato - quindi siamo pronti a tutto e sicuramente non
ci spaventa incatenarci o restare senza cibo né acqua se questo si rivelasse utile alla nostra causa».
Ma come mai il nuovo allarme discarica a Cese dopo le tante rassicurazioni sancite con toni
trionfanti dai vari parlamentari della zona, dagli enti consorziali e dalla
stessa amministrazione comunale solo pochi mesi fa?
A rispondere è il sindaco di Carinola Pasquale di Biasio: «La preoccupazione
della gente è giustificata - spiega il primo cittadino - visto che il problema
è risorto con un nuovo atto del consorzio Ce 4, il quale - a fronte delle
sollecitazioni della struttura commissariale - ha integrato il progetto anziché
ritirarlo come tutti ci aspettavamo. La decisione ora
spetta al consorzio che proprio in queste ore dovrà pronunciarsi sulla vicenda
sperando che disponga il ritiro dell'atto. Vista la mancanza di taluni requisiti
essenziali del sito individuato - continua il sindaco - restiamo ottimisti,
tuttavia va anche sottolineato che gli enti preposti
possono agire con leggi speciali».
In disaccordo con l'amministrazione per quanto attiene le responsabilità
oggettive sulla creazione del sito restano invece le
altre forze politiche convinte che il Consorzio Ce 4 resti solo un organo
operativo: «Noi come Forza Italia esprimiamo solidarietà al presidente del Ce/4
Valente per l'attacco ingiustificato ricevuto dal sindaco di Carinola, e lo
ringraziamo per tutti gli elementi che sta fornendo all'opinione pubblica,
contribuendo a fare chiarezza sulla "vicenda Cese"».
Sull’importanza relativa del consorzio in merito alla creazione o meno del sito
a Carinola si esprime anche il consigliere di Fi
Antonio Russo: «La decisione spetta al commissario -
esordisce Russo - il consorzio ha solo dato attuazione ad un invito della
struttura commissariale che d'altra parte - accusa Russo - ha iniziato a
pensare alla nostra cittadina sulla disponibilità avuta proprio
dall'amministrazione comunale». La riunione presso il Ce 4, prevista tra ieri o oggi, dovrebbe porre definitivamente fine alla questione
discarica a Carinola.