Casale di Carinola  1 e 2 ottobre 2005

personale di Fioravanti Lepore

 

Fioravanti Lepore, è nato a Carinola (Ce) il 23 aprile 1951, si è diplomato all'Istituto Statale d'Arte di Cascano di Sessa Aurunca, (Ce), ha poi frequentato la sezione di Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, dove è stato allievo di Brancaccio e De Stefano.

Ha iniziato ad insegnare nel 1978 presso I 'Istituto Statale d'Arte di Oristano, si è poi trasferito all'Istituto Statale d'Arte di Modena.

Sempre a Modena ha lavorato come consulente e progettista presso la Ker-AV industria ceramica.

Successivamente si è trasferito presso il 1° Istituto d 'Arte di Roma.

Attualmente insegna scultura ceramica al 2° Istituto d 'Arte di Roma.

 

 

La pittura di Fioravanti Lepore nasce dalla sua profonda esigenza di studio dei maestri del passato,soprattutto del Rinascimento.  Il fascino ed il compiacimento di tale ricerca,lo porta ad esprimersi con un tessuto pittorico fortemente analitico nei dettagli ma non nelle forme.

I suoi garbugli stilistici, divengono a volte evanescenti e impalpabili, giocati su trasparenze,altre volte divengono materia brulicante e concreta.

Le sue immagini certamente non pacate e tranquille, raccontano il viaggio della vita, con i suoi ostacoli e contraddizioni, fatto però anche di spiragli di luce, nella giungla impenetrabile dell'anima.

 

Rolando Meconi

Storico dell'Arte e Preside dell'Istituto Statale d'Arte Roma l

La ragione e l'inconscio

Nelle opere di Fioravanti, nei tre linguaggi con cui sono espresse (pittura, ceramica, mosaico) risalta subito che in esse c'è ricerca, studio e una buona conoscenza dell'arte antica e moderna.

Nella miriade di linguaggi possibili con cui l'arte può essere espressa egli è approdato a quello più irto di equivoci: l'astrattismo.

Tale linguaggio è risultato, alla fine,quello più confacente al suo spirito ed il più efficace per esprimere le sue ossessioni e la sua visione del mondo.

La visione che Fioravanti ha del mondo richiede un linguaggio tutto interiore.

Nessuna contemplazione evasiva della natura, nessuna descrizione realistica del mondo fisico, ma il magma dello spirito,i grovigli della mente, le paure, le angosce, entro cui fare luce, creare, ordine, svelare realtà nascoste.

Ciò che esprime sono esperienze interiori che si alimentano non solo dalla visione, ma da tutti i sensi che descrivono nuove realtà.

A volte queste descrizioni appaiono comprensibili, altre volte no perché come avviene per ogni vero artista ad opera compiuta, solo in parte esso trova riscontro con le intenzioni dell'artista stesso, per il resto l'opera si presenta come una sorpresa, come una rivelazione incompiuta di qualcosa di cui lo stesso creatore non riesce a controllare tutti i significati, come avviene nella realtà del nostro spirito quando non sappiamo spiegare a noi stessi il perché di certe sensazioni o di certe azioni.

Se tutto fosse spiegabile razionalmente l'opera d'arte sarebbe priva di quella magia e di quel mistero che Sono la caratteristica più affascinante dell'arte.

La nuda tela è come un campo di battaglia, dove in ogni angolo ci sono spazi che reclamano segni, colori, quei segni, quei colori, e lui I'artista Fioravanti, lotta immerso in esso, col cuore e con la mente (incoscio e ragione), proiettandovi le sue emozioni,i suoi sogni, i suoi incubi, il suo delirio esistenziale, con un groviglio di segni, linee, larve, intrichi labirintici che non rappresentano altro che I 'impatto con una realtà che si muove all’interno dell'Io.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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