da Il Mattino del 13.01.2006

 

 
Sulle tracce della storia con i lupini di San Paolo

 

 

 

 


PAOLO BROCCOLI  Nella terra del Falerno alla scoperta dell'eremo di San Paolo tra storia, natura, panorami mozzafiato, antiche tradizioni ed enogastronomia. Il nostro itinerario inizia dalla piazzetta centrale (dove si trova il monumento ai caduti) di Casale di Carinola, caratteristico e popoloso borgo del comune di Carinola, ai confini con quelli di Teano e Sessa Aurunca, facilmente raggiungibile dalla statale Appia. Dopo aver parcheggiato le auto, si inizia la passeggiata percorrendo via Marconi e, poi, imboccando la prima traversa sulla sinistra, dove si possono osservare suggestivi vicoli e antichi portali di pietra locale. Quindi, dopo una discesa si risale e, giunti dove si trova una croce, si gira a destra: si comincia a camminare tra due alte e spettacolari pareti rocciose composte da materiale vulcanico, attraversate, in alcuni punti, dalle radici delle piante, prevalentemente querce, che costeggiano l'ampio sentiero. Man mano che si sale, si presenta alla vista un panorama sempre più ampio e suggestivo: oltre alla verdeggiante pianura sottostante, si può ammirare l'imponente massiccio calcareo del monte Massico e, sullo sfondo, anche il mare. La passeggiata diventa sempre più piacevole perché, oltre ad essere immersi nei colori e nei profumi della natura, termina la salita. Dopo aver percorso il tratto pianeggiante, si imbocca la prima strada a sinistra, ed ecco che spunta come d'incanto il santuario dedicato a San Paolo Apostolo (impreziosito da antichi affreschi), protettore di Casale di Carinola. Qui, il 24 gennaio di ogni anno, alla vigilia della festa patronale, l'antica tradizione vuole che si distribuiscano a tutti i presenti il cibo offerto al Santo durante la sua permanenza a Casale: lupini e vino. Ma c'è anche la possibilità di gustare altri prodotti: la frittata con formaggio e salsiccia, le pizzette con lievito naturale, il soffritto, dolci locali ed altre leccornie, offerte anche in un casolare posto nelle immediate vicinanze. Inoltre, secondo un antico rituale, vengono lanciati in mezzo alla folla sacchetti pieni di lupini (nella foto), di cui si impossessano i più fortunati e abili. Il giorno successivo, si svolge la caratteristica processione con la statua del Santo, accompagnata dalla banda musicale. La festa termina con una spettacolare gara pirotecnica, mentre la nostra passeggiata continua salendo lungo la vicina strada dove si trovano i serbatoi dell'acquedotto comunale. Da qui si percorre il sentiero a fondo naturale che attraversa colture, vigneti e boschetti e da cui si può osservare un panorama a 360 gradi: a sud si vedono il Vesuvio e le isole campane; ad est il maestoso massiccio calcareo del monte Maggiore; a nord il vulcano di Roccamonfina; ad ovest i monti Aurunci, il golfo di Gaeta e, nelle giornate con buona visibilità, perfino il caratteristico promontorio del Circeo. Inoltre, volgendo lo sguardo più in basso, si può osservare il piccolo centro di Cascano, borgo del comune di Sessa Aurunca noto soprattutto per le ceramiche e per la suggestiva tradizione legata ai festeggiamenti in onore di San Giuseppe.

 


VIENI A CASALE IL 24 MENESTELLA E SALATIELLI GRATIS
da www.carinola.net          gennaio 2007

A CASALE IERI 24 E OGGI 25 GENNAIO MENESTELLA E SALATIELLI E FALERNO GRATIS! Bastava che dall'Appia  al bivio di Ventaroli svoltavi a destra verso Casale di Carinola e ieri , vigilia di San Paolo, come tutti gli anni, sulla collina che ospita la celeberrima cappella,  potevi unirti ai viandanti o se preferisci pellegrini, o curiosi, provenienti da ogni dove, sfidando freddo pungente, fitte grandinate e raffiche di scirocco, si portavano in chiesa per una spedita orazione al santo per poi portarsi fuori e sgranocchiare i lupini tostati e salati detti salatielli e portandosi, cento metri prima della cappella, nella altrettanto celebre fattoria del Prof Franco BIANCHINI, al secolo don franchino trangugiavano  un soffritto cocente bagnato dal favoloso nettare locale e una menestella bollente.Potevi sederti (se ci riuscivi !) sotto il focolare bicentenario e sopra una delle sedie che hanno ospitato nei secoli casalesi che si son fatti onore anche fuori delle mura amiche! Questo è Casale:tanta cultura, simpatia, buon gusto anche culinario ma anche un pizzico di autarchia che come l'erba di Orazio(o come la nostra coronella)ogni tanto viene fuori! Certo è difficile resistere alla tentazione : quest'anno sarà più bello degli altri anni perchè non ci sarà il freddo che taglia la faccia o il vento che rende ancora più difficile la salita. Ma poi ne varrà sempre la pena, anche  oggi 25 Gennaio quando poco dopo mezzogiorno all'uscita della processione del Santo che si convertì sulla strada di Damasco, ci sarannno due o tre artisti pirotecnici che faranno riempire  di vetture tutta la provinciale che viene da Ventaroli e tutti fuori delle auto con i nasi all'insù e le bocche aperte dallo stupore! E' una scena che si ripete ma che non ci stancheremo mai di rivivere, perchè ci ricordiamo con chi ci siamo stati e chi una volta c'era con noi e ora non c'è più!Poi la sera ancora fuochi artificiali: ma questi di norma passano in second'ordine, perchè tutti stanno sbollendo dal banchetto di qualche ora prima:questo è San Paolo! Vieni Ti aspettiamo. . . 

Enzo CERALDI

altre notizie sulla festa    foto 2006