da  'Il Mattino' - 20/05/2006
    
Daniele Guardando con gli occhi del cuore


Lidia Luberto Un libro che è un messaggio di speranza, di coraggio, di entusiasmo e voglia di vivere. Nonostante i problemi, le difficoltà, al di là delle diversità e degli ostacoli. È «L’anima allo specchio» di Tommaso Daniele, presidente dell’Associazione italiana ciechi. La pubblicazione, edita da Guida, verrà presentata lunedì alle 19, nello storico Palazzo Novelli di Carinola, paese nativo dell’autore. Dopo il saluto del sindaco, Pasquale Di Biasio, introdotti da Antonio Corribolo, parleranno dell’opera Giorgio Agnisola, Renato Filippelli, Elio Meschinelli e Nando Tommasino. «Il libro è nato senza alcun progetto, senza un disegno preordinato - spiega lo stesso Daniele - Fin da ragazzo avevo la passione della scrittura. Scrivevo poesie, canzoni, racconti, raccoglievo ricordi, pensieri, sensazioni, emozioni. Senza alcun ordine. Così questo libro è una miscellanea di generi diversi». Una scelta audace e, forse, rischiosa. «Probabilmente è così - dice - Ma la mia intenzione non era quella di proporre una costruzione articolata, un testo che avesse uno scopo, o che girasse intorno a un unico argomento. La mia intenzione era quello di assecondare il flusso di coscienza, di seguire i pensieri, senza neppure pensare di sistemarli, di proporre i miei ricordi e le mie esperienze senza un ordine cronologico, per riflettere su di me e sulla mia vita, per conoscermi fin nel profondo». Nel libro sono raccontati anche fatti, episodi della sua vita a Casanova di Carinola, dall’incidente che lo privò della vista, ai suoi studi lontano da casa, al suo impegno civile, alla militanza politica, fino al lavoro per l’Associazione nazionale ciechi. Ma ci sono anche tante poesie e canzoni d’amore, veri e propri inni al sentimento, al valore dell’amicizia, agli affetti. Così il lavoro è diventato una testimonianza di coraggio e di gioia di vivere, un incitamento a non farsi abbattere, a reagire, a credere, a sperare. La forza dell’ottimismo? «Per la verità, quando ho raccolto questi miei scritti non ci ho pensato neppure, eppure sembra che questo sia l’effetto che fa a chi lo legge: un risultato che è andato al di là delle mie intenzioni» si schermisce. Il messaggio che si ricava dal libro è chiaro: «Non arrendersi di fronte alle difficoltà, avere fiducia in se stessi e negli altri, pensare in grande ma non avere fretta di realizzare tutto e subito. La storia è costellata di utopie che, poi, si realizzano. Basta crederci e non mollare mai. Insomma, i sogni possono diventare realtà se solo non smettiamo di crederci. Io l’ho sperimentato direttamente. Nessuno pensava che i miei grandiosi progetti, soprattutto quelli legati all’associazione, si sarebbero concretizzati, come poi è avvenuto».